Statuto - Fitel Canavese

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 STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
"Circolo Ricreativo Territoriale FITeL CANAVESE"
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Art. 1 – Denominazione
È costituita, con riferimento all’art. 18 della Costituzione Italiana, agli artt. 36, 37 e 38 del Codice Civile, al D. Lgs 460/97 e alla legge 383/2000 l’Associazione culturale, ricreativa, di aggregazione e promozione sociale denominata: "Circolo Ricreativo Territoriale FITeL CANAVESE", con sede legale in Corso Villanova N. 3, 10087 Valperga (TO). Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. Eventuali sedi amministrative dislocate sul territorio nazionale e/o internazionale possono essere istituite per volontà del Consiglio Direttivo. L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 3.
Art. 2 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata. L’Associazione potrà essere sciolta solo per specifica deliberazione dell’Assemblea dei Soci.
Art. 3 - Scopi e oggetto sociale
L'Associazione si pone come finalità ed attività istituzionale principale:
- promuovere e realizzare iniziative di carattere ricreativo, culturale, artistico, sportivo e turistico atte a dare un contenuto sociale al tempo libero degli associati;
- favorire e sollecitare iniziative atte ad armonizzare la vita associativa, allo scopo di accrescere le capacità morali, intellettuali, fisiche ed artistiche dei Soci, quelle innovative e quelle di alto contenuto culturale e sociale;
- promuovere l’assistenza e la solidarietà fra i soci, anche mediate la costituzione di Gruppi Di Acquisto Solidali la cui organizzazione è rinviata ad apposito regolamento.
- promuovere incontri di gruppo finalizzati al benessere psicofisico dei partecipanti, corsi di formazione, e meeting.
Art. 4 – Attività istituzionali
L'Associazione, per la realizzazione diretta ed indiretta del proprio oggetto sociale, di cui al precedente articolo 3, potrà porre in essere varie attività, quali:
- svolgere attività , sportive, turistiche e ricreative in genere, avvalendosi, se del caso, anche di gestioni di terzi;
- svolgere direttamente o indirettamente attività di carattere commerciale, complementari agli scopi primari dell’Associazione, ivi compresi spacci interni a beneficio dei propri associati;
- allestire spettacoli teatrali, agendo nel rispetto della normativa vigente; ai soci non è riconosciuto alcun emolumento, fatto salvo il rimborso delle spese sostenute e documentate;
- organizzare corsi di aggiornamento;
- promuovere iniziative di ricerca e di divulgazione, anche mediante l’organizzazione di convegni, manifestazioni e concorsi;
- realizzare iniziative editoriali, di studio e di approfondimento;
- svolgere attività che consentano ai soci di sviluppare e favorire la loro crescita culturale;
- valorizzare lo sviluppo dell'aggregazione;
- promuovere in conformità alle esigenze dei soci, ogni altra attività culturale.
- ai sensi e per gli effetti di cui all’Art. 108, comma 2-bis del D.P.R. n.917/1986, e nel rispetto di tutte le formalità richieste, l’associazione potrà raccogliere fondi a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
Nell'individuazione delle iniziative da promuovere, realizzare o gestire ai sensi dei precedenti commi, saranno privilegiate quelle suscettibili di più larga partecipazione dei Soci.
Per il conseguimento delle proprie finalità, l'Associazione adotterà tutti i mezzi necessari e tutte le opzioni per agire nel rispetto delle normative vigenti e dello Statuto. Per l'attuazione dei propri scopi, l'Associazione potrà assumere o ingaggiare artisti, docenti, consulenti e personale specializzato estraneo all'Associazione. L'Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e, comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi.
Art. 5 – Affiliazione
L’associazione potrà promuovere la realizzazione di associazioni complesse e/o intrattenere rapporti e/o aderire per affiliazione ad enti ed organismi di qualsiasi tipo, che abbiano gli stessi scopi sociali e/o che  abbiano fini in armonia con quelli dell'Associazione, ivi comprese associazioni ed organizzazioni locali, nazionali, internazionali e/o altre associazioni a loro volta aderenti ad un’unica ed unitaria struttura, al fine di promuovere la realizzazione di iniziative e programmi comuni utili per migliorare i servizi offerti ai rispettivi soci, associati o partecipanti. L’associazione potrà aderire ad iniziative promosse dai CRAL e/o altri Circoli. L’Associazione è affiliata alla FITeL Regionale Piemonte e tramite questa alla FITeL Nazionale.
Art. 6 – Soci
Possono essere "soci" dell'Associazione tutte le persone che condividano le finalità di cui al presente Statuto e intendano partecipare alle attività dell’Associazione. L'adesione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui all’art.7 I soci, in numero indeterminato, si dividono in:
- soci fondatori
, si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;
- soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione;  - soci onorari e benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o sostegno ideale o economico alla vita dell’Associazione.
Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile. Tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali hanno diritto di voto, ad eccezione dei minorenni. I soci onorari possono essere dispensati dal versamento delle quote sociali. I poteri e le responsabilità sociali dei soci potranno essere meglio precisati in un eventuale apposito regolamento.
Art. 7 - Modalità ammissione dei soci
Per ottenere l’ammissione all’Associazione occorre:
presentare domanda al Consiglio Direttivo, compilando il modulo predisposto in ogni sua parte;
accettare le norme del presente Statuto e dei regolamenti;
versare la quota associativa annuale.
L’ammissione a Socio è subordinata all’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio è insindacabile, ma sempre motivato. In caso di domande presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso. ==
Art. 8 - Perdita qualifica di soci La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (art.24 c.c.)  Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa annuale entro 90 giorni dalla scadenza. I soci possono essere radiati per i seguenti motivi:
per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;  quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
per indegnità.
Le radiazioni sono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri e determinano l’immediata sospensione del socio ma, per diventare definitivamente esecutive, devono essere ratificate dall’Assemblea nella sua prima riunione. Prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente, con il decorrere del termine previsto per il pagamento. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (art. 24 c.c.).
Art. 9 - Diritti e doveri dei soci
La qualifica di Socio dà diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali secondo le modalità stabilite in apposito Regolamento, nonché di usufruire dei vantaggi e dei servizi dell’Associazione. I Soci hanno il dovere di difendere il buon nome dell’Associazione e di osservare le regole dettate dalle Federazioni ed Enti di Promozione Sociale ai quali l’Associazione aderisce o è affiliata. Tutti i soci hanno diritto:  
-  a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;
- a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione riguardante la gestione dell'Associazione e di ottenerne copia.
Tutti i soci sono tenuti:
ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;  a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;
a versare la quota associativa annuale entro novanta giorni dalla scadenza.
Art.10-Organi sociali
Sono organi dell'Associazione:
l’Assemblea dei soci
il Consiglio direttivo
il Presidente dell’Associazione
Il Vice-presidente
Il Segretario-economo
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Probiviri
L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo. ====
Art. 11 – Assemblea
L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe. L’assemblea dei soci può essere ordinaria e straordinaria.
Art. 12 - Convocazione dell’assemblea
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la metà più uno dei soci. In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. La seconda convocazione deve aver luogo a distanza di almeno 30 minuti dopo la prima. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci a mezzo di comunicazione postale e/o telefonica (SMS) e/o telematica compresa la PEC (Posta Elettronica Certificata), almeno 10 giorni (ridotti a 5 giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età o da un socio delegato da una di queste figure.
Art. 13 - Assemblea Ordinaria
L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta l’anno, entro il 31 di maggio, per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità (art. 20 c.c.). L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:
approva i bilanci consuntivo e preventivo;
elegge i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti;
delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;
ratifica l'esclusione dei soci;
delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle.  
Art. 14 - Assemblea straordinaria
L'Assemblea straordinaria delibera:  sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;
sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
Art. 15 – Votazioni
Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza  dei partecipanti di persona o per delega, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la partecipazione di persona o per delega di almeno due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza (o delega) dei due terzi e il voto favorevole di tutti i presenti (art.21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (art.21 c.c.).  
Art. 16 - Validità delle delibere
Le deliberazioni adottate dall’Assemblea a norma di Statuto, vincolano tutti i Soci, anche se non intervenuti o dissenzienti.
Art. 17 – Verbalizzazione
Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente, e rimangono affisse nei locali dell’Associazione durante i dieci giorni che seguono l’Assemblea.
Art. 18 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione. Esso è formato da un minimo di 5 (cinque) a un massimo di 9 (nove) membri, compreso il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario-economo, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo deve provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell’impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il  Segretario-economo, a maggioranza assoluta. Per la prima volta i membri del Consiglio Direttivo, ivi compreso Presidente, Vice Presidente e Segretario-economo, sono eletti direttamente in sede di costituzione dell’Associazione dai soci fondatori.
Fermo restando quanto rimesso alla sua competenza da altre norme statutarie, al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea in conformità al presente statuto;
provvedere all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’associazione, rendendo il conto della gestione all’assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali;
curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;
curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;
predisporre il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione, sottoponendolo all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall’Assemblea; provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
decidere circa l'assunzione di personale dipendente, la collaborazione e/o l’ingaggio di artisti, tecnici, professionisti e consulenti, necessari per lo svolgimento dell’attività sociale, determinandone la relativa retribuzione o compenso.
decidere circa l’apertura di c/c bancari e postali, la stipula di qualsivoglia contratto necessario per l’amministrazione dell’Associazione;
assumere ogni altra iniziativa che non competa a norma di legge e di statuto ad altri organi dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età. Il Consiglio Direttivo è convocato minimo tre volte all’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta almeno cinque consiglieri. In quest’ultimo caso, il Consiglio dovrà riunirsi entro 15 (quindici) giorni. Le convocazioni devono essere effettuate a cura del Presidente, che può avvalersi della segreteria dell’Associazione, mediante avviso scritto a mezzo di comunicazione postale e/o telefonica (SMS) e/o telematica, compresa la PEC (Posta Elettronica Certificata), da recapitarsi a ciascun consigliere almeno 7 (sette) giorni prima di quello fissato per l’adunanza, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta, ovvero mediate affissione dell’avviso di convocazione nella bacheca della sede sociale e/o amministrativa. Tali formalità non sono necessarie nei confronti dei consiglieri presenti qualora, alla fine di ciascuna riunione, il Presidente stabilisca il giorno, l’ora ed il luogo della successiva riunione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo. Il Consiglio si costituisce validamente con la presenza di almeno la maggioranza dei componenti. Il Consiglio assume le proprie deliberazioni con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario-economo e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti e formano il Libro dei verbali del Consiglio Direttivo. In caso di assenza del Segretario-economo, il Presidente nomina a tale scopo fra i presenti un segretario. L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 4 riunioni annue del Consiglio Direttivo, comporta la sua decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'Associazione.
Art. 19 - Il Presidente
Il Presidente è il Legale Rappresentante dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Egli  rappresenta l’associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice presidente o, in assenza , al membro del Consiglio più anziano d'età. Il Presidente dirige l’Associazione ed è responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell’Associazione, facendosi portavoce delle aspettative, delle idee, delle opinioni degli scritti. Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Fermo restando i poteri di presidenza che gli spettano in virtù di altre disposizioni del presente statuto, il Presidente esercita i seguenti poteri: cura l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare. Assume diritti ed obblighi per conto dell’Associazione essendone stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea dei soci, per quanto di loro competenza. Sovraintende e controlla l’operato del Segretario-economo. Stabilisce quali iniziative sia opportuno intraprendere per la realizzazione del programma annuale dell’Associazione, sottoponendole poi all’approvazione del Consiglio Direttivo. Sceglie la linea di collaborazione dell’Associazione con altri organismi ed enti italiani e/o stranieri, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo. Esercita ogni altro potere a lui riservato dalla legge o dallo statuto. Il Presidente, su delibera del Consiglio Direttivo, può conferire procure ad altro componente del Consiglio Direttivo stesso o ad altro membro dell’Associazione, per il compimento di atti o categorie di atti. Il Presidente delega se lo ritiene opportuno, in via temporanea o permanente, parte delle sue competenze al Vice presidente o ad uno o più consiglieri. Qualora l’assenza e/o l’impedimento del Presidente diventassero definitivi, il Vice presidente o un membro del Direttivo dovrà convocare, entro 30 giorni, una nuova Assemblea elettiva.
Art. 20 - Il Vice presidente
Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso. Egli sostiene il Presidente in tutte le iniziative dallo stesso intraprese, affiancandolo e sostenendone la linea di intervento. Il Vice Presidente non può delegare funzioni delegate senza la preventiva autorizzazione del Presidente.
Art. 21 - Il Segretario-economo
Il Segretario-economo viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i membri del Consiglio Direttivo a maggioranza. Tale nomina deve essere comunicata ai soci entro trenta giorni. Il Segretario-economo redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio e coadiuva il Presidente e/o gli eventuali Amministratori Delegati nelle loro funzioni. Il Segretario-economo cura la gestione finanziaria ed amministrativa e coadiuva il Presidente nella predisposizione del bilancio preventivo e  consuntivo. Il Presidente di concerto con il Segretario-economo può, qualora lo ritenesse necessario, delegare la gestione tecnica della contabilità dell'Associazione ad un professionista esterno. Non potranno però mai essere delegate le responsabilità derivanti da tale gestione ed il Segretario-economo sarà l'unico intestatario, e verso l'associazione e verso l'esterno, degli oneri derivanti dal ruolo. In mancanza del Segretario-economo tale ruolo viene esercitato ad interim dal Presidente.
Art. 22 – Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è un organo composto di 3 (tre) membri effettivi e 3 (tre) supplenti, nominati dall’Assemblea dei Soci, fra i soci maggiorenni, in regola con il pagamento della quota associativa, durano in carica 4 (quattro) anni e sono rieleggibili. Per la prima volta i membri del Collegio, ivi compreso il Presidente, sono eletti direttamente in sede di costituzione dell’associazione, dai soci fondatori. Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza fra i suoi componenti. Nessun componente del Collegio può essere anche membro del Consiglio Direttivo. Il Collegio ha il compito di controllare la gestione amministrativa dell’Associazione, con particolare riguardo alla consistenza di cassa ed all’operato del Segretario-economo. Il controllo della gestione dovrà avvenire trimestralmente ed alla fine di ciascuna riunione dovrà redigersi apposito verbale sul libro dei verbali dei revisori, nel quale dovranno annotarsi i risultati del controllo. Alla fine di ciascun esercizio, i revisori predisporranno un’apposita relazione ai bilanci, nella quale esporranno all’Assemblea dei Soci le risultanze delle verifiche effettuate in corso d’anno.
Art. 23 – Collegio dei Probiviri
L’assemblea dei soci elegge un Collegio dei Probiviri composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti, scelti fra i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa. I membri del Collegio durano in carica 4 anni e sono rieleggibili. Per la prima volta i membri del Collegio, ivi compreso il Presidente, sono eletti direttamente in sede di costituzione dell’associazione dai soci fondatori. Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza fra i suoi componenti. La carica di membro del Collegio è incompatibile con ogni altra carica sociale. In caso di dimissioni di uno o più membri del Collegio dovrà essere convocata, entro 30 giorni, una nuova Assemblea elettiva.
Art. 24 - Gratuità degli incarichi
Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate o successivamente  ratificate dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo.  
Art. 25 - I libri sociali e i registri contabili
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri "verbali" delle Assemblee e del Consiglio Direttivo nonché il libro degli associati. I libri dell’associazione sono visibili da chiunque ne faccia motivata istanza scritta e le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.
Art. 26 – Patrimonio
Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche necessarie al suo funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività. E’costituito da:
beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;
contributi annuali e straordinari dei soci;
contributi, erogazioni, donazioni e lasciti vari;
tutti quei proventi, anche di natura commerciale, conseguiti dall'Associazione per il perseguimento o il supporto dell'attività istituzionale.
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.
Art. 27 - Esercizio sociale
L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (art. 20 c. c. ).
Art. 28 – Regolamento
L’associazione può dotarsi di uno o più Regolamenti in cui disciplinare aspetti organizzativi. I Regolamenti devono essere coerenti con lo Statuto e approvati dall’assemblea dei soci.  
Art. 29 - Distribuzione di utili  
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la loro distribuzione o destinazione non siano imposte dalla legge. L’eventuale avanzo di gestione annuale dovrà essere impiegato totalmente per la realizzazione delle finalità istituzionali o di attività a queste ultime direttamente connesse. Su proposta del Consiglio Direttivo, una quota pari al 20% dell’avanzo annuale potrà essere destinata alla costituzione e all’incremento di un apposito fondo statutario.
Art. 30 – Scioglimento Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall'Assemblea straordinaria dei soci a norma dell’art. 15 del presente statuto. In caso di scioglimento, l'Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell'Associazione, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 31 – Rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.
Art. 32 - Disposizioni finali
Il presente Statuto, scritto in 26 (ventisei) pagine, nella formulazione definitiva approvata con il voto unanime dei soci dell'Associazione "CRT FITeL CANAVESE" riuniti in Assemblea, in data 06 giugno 2013, presso la sede di Corso Villanova, n. 3 Valperga (TO), entra ipso facto in funzione. Gli eventuali successivi adempimenti di registrazione e amministrativi, da effettuarsi a cura del Presidente, sono ininfluenti rispetto alla immediata applicazione del presente Statuto.
Luogo Valperga, Data 06 giugno 2013

ROMANO Federico   Presidente
FULCO Mario    Vice Presidente
DE PASQUALE Salvatore Segretario-Economo
CERVELLIN  Giuseppe  Consigliere
MARRO Davide   Consigliere
MASTELLI Massimo  Consigliere
PAGLIOTTI GemmaConsigliere
MARENGO Enzo   Revisore
MAZZITELLI Michelina Revisore  
PUJIA Giuseppe Soccorso Revisore
DE PASQUALE Augusto Revisore Supplente
GUARINO Anna Maria  Revisore Supplente
MATTISI Rocco   Revisore Supplente
GILLIO Ivana Piera  Probiviro
BARONE Renato   Probiviro
VITALBO Rocco    Probiviro
VALLERO Fabrizio   Probiviro Supplente
ZUCCO CHINA’Antonio Probiviro Supplente


 
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